Società

Storia

L’attività sportiva dell’asd Gran Sasso rugby è iniziata nel 2001 con il lavoro svolto dai proff. Pierfrancesco Anibaldi e Paolo Perrotti (primo presidente e presidente onorario) presso L’Istituto Comprensivo di Navelli. Le finalità erano soprattutto rivolte ad avvicinare il maggior numero possibile di ragazzi a questo sport, in una zona in cui non ci sono molti punti di aggregazione. Si sono andati via via sviluppando i settori giovanili fino ad arrivare, nella stagione sportiva 2006/2007 ad avere tutti i settori giovanili: under 13, under 15, under 17, under 19 ed under 15 femminile.

La stagione 2008/2009 è stata contraddistinta, come tutte le nostre vite, dal sisma che, nel mese di aprile – a campionati quasi conclusi – ci ha impedito di portare a termine i campionati under 19 ed under 17. Per quanto riguarda la squadra seniores, che ancora militava in serie C, il campionato fu portato a termine il campionato tra enormi sacrifici da parte di atleti e dirigenza.

Dal 2004 al 2009 la Gran Sasso Rugby ha disputato il campionato di serie C e tutti i campionati giovanili di categoria. Nel 2010 la Gran Sasso viene promossa nel prestigioso campionato italiano di serie B. Nonostante la giovane età della società e della squadra, la Gran Sasso vince il girone 4 del Campionato Nazionale di Serie B nella stagione 2011-2012, conquistando le finali (perse contro il Colorno Rugby) per l’accesso alla Serie A.

La stagione 2012-2013 segna la svolta: l’obiettivo è vincere nuovamente il campionato, per andare alle finali valevoli per l’accesso alla Serie A. La regular season è vinta con ben 96 punti, e in un doppio turno di finali al cardiopalma, la Gran Sasso ha la meglio sul Tarvisium. E’ la prima storica promozione in Serie A. La sconfitta patita nella finale di andata a Treviso per 22 a 5 è ribaltata dalla partita storica dei ragazzi allenati da Pierpaolo Rotilio: davanti ai 2500 spettatori del “Fattori” dell’Aquila, la Gran Sasso travolge 26 a 9 il Tarvisium e, in virtù della quarta meta di capitan Giampietri, è promossa in Serie A.

La stagione 2013-2014 si apre con l’inaugurazione degli impianti sportivi di Villa Sant’Angelo. Dopo tre anni, la Gran Sasso Rugby torna a giocare sul campo sportivo del borgo aquilano, completamente rinnovato: erba naturale, dimensioni standard internazionali, palestra per arrampicata indoor e spogliatoi nuovi di zecca fanno del complesso sportivo uno degli impianti più importanti del centro Italia dedicati al rugby. E’ frenetica la preparazione per la nuova stagione, la prima in Serie A per la giovane società abruzzese, che guadagna una serenissima salvezza.

La stagioni 2014-2015 e 2015-2016 sono la conferma per la Gran Sasso della qualità dei suoi atleti, dello staff e dell’intera compagine societaria, la prima squadra centra per due anni di seguito l’accesso alla poule promozione, piazzandosi tra le prime venti squadre d’Italia.
La società si dedica con passione ed impegno all’avvio e alla prosecuzione delle attività in campo sociale, il progetto “Dove nascono i giganti”, dedicato ai piccoli rugbisti viene premiato nell’ambito del programma “Sport e integrazione”, dal CONI e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la presidente Micheli ritira a Roma il premio dalle mani del ministro Giuliano Poletti e dal presidente Giovanni Malagò.

La stagione 2016-2017 vede Francesco Iannucci a capo dello staff tecnico che comprende Stefano Ciancarella ed Edoardo Vaggi come vice allenatori e Stefano Pietropaoli confermato preparatore atletico. A Villa Sant’Angelo vengono avviati i lavori per la realizzazione della tribuna coperta da 300 posti e della nuova club house.